In cammino verso il promontorio di Torre Argentina
In Sardegna esistono numerose località, per certi versi ancora impervie, che ben si prestano ad attività di trekking mediamente impegnative e Torre Argentina è una di queste. L’autunno e la primavera si rivelano le stagioni più adatte per simili esperienze all’aria aperta ma anche d’estate, se si incappa in una giornata fresca o nuvolosa, è possibile compierle senza tirare le cuoia 🙂

Mare mosso verso Torre Argentina

Torre Argentina vista da lontano
Io per esempio ci sono andato in un pomeriggio di Giugno particolarmente coperto e ventoso e non ho riscontrato eccessive difficoltà nel percorrere l’intero tragitto che, vi avverto, non è segnalato né tanto meno tracciato! Seguitemi ⇓⇓⇓
Torre Argentina: come arrivare
Torre Argentina si trova sulla costa occidentale della Sardegna, in territorio di Bosa, uno dei borghi più caratteristici dell’isola noto, tra le tante cose, per le sue casette colorate su cui domina il castello dei Malaspina.

SP 49 Alghero – Bosa
Il trekking che vi segnalo io ha una durata di circa due ore e mi è stato consigliato da altri appassionati che lo avevano già effettuato. Si parte da un sentiero sterrato davanti ai parcheggi a spina di pesce presenti sul lato sinistro della strada panoramica SP 49 Bosa-Alghero, poco distante dall’area attrezzata per camperisti de S’Abba Druche.

La suggestiva area del trekking
Da quel punto in poi occorre seguire sempre il percorso e riprenderlo, quando a tratti sparisce, puntando sempre alla meta: la torre che sorge sul promontorio in fondo e che da lontano sembra piccolissima.

La meta sembra ancora lontana
Il paesaggio lunare di Torre Argentina
La Torre Argentina, imponente e maestosa, è stata costruita dagli aragonesi con funzione di avvistamento sul finire del Cinquecento e si erge su un’altura calcarea affacciata su un mare cobalto. Tutto intorno incantevoli calette nascoste dalle rocce e dalla macchia mediterranea contribuiscono a disegnare un paesaggio reso quasi lunare dalle falesie bianche che affiorano dal blu.

Calette e paesaggi lunari

La macchia mediterranea lungo il percorso
Lungo il percorso per la torre
Durante il tragitto per la torre, tra salite e discese più o meno accidentate, si viene accompagnati dalla brezza marina che trasporta insieme alla salsedine il profumo del rosmarino selvatico, del mirto, del cisto e dell’elicriso.

Varchi nella roccia e vedute sull’orizzonte

Torre Argentina – I colori della natura
Di tanto in tanto si scorgono, scavate nella roccia, suggestive domus de janas e incredibili affacci sull’orizzonte mentre la linea del cielo è talvolta sfumata da qualche olivastro selvatico piegato dal vento. I colori sono quelli della tavolozza di un pittore impressionista e accarezzano tutte le tonalità d’azzurro, di verde, di bianco e di rosso.

Torre Argentina – La spiaggia dai ciottoli rossi

Torre Argentina
Particolarissima la spiaggia di ciottolati amaranto accarezzati dalle onde del mare. Con grande sorpresa scopriamo anche che nella zona sono presenti diversi ruderi, testimonianze dell’attività estrattiva di argento e manganese praticata in passato.

Torre Argentina – Archeologia mineraria sullo sfondo

Archeologia mineraria – dimore in abbandono
Il trekking si conclude proprio ai piedi della torre, dopo due ore di camminata e trova ricompensa nel panorama spettacolare che si può godere da lassù. Invitandovi a compierlo prima o poi vi do appuntamento al prossimo jump 🙂

Alberi e cielo

Ai piedi della grande torre

Torre Argentina in lontanza

Torre Argentina

I bellissimi paesaggi fotografati durante il trekking
P.s. Leggi anche la mia esperienza di trekking a Punta Giglio



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