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Turismo Esperienziale: sette cose da sapere

6 settembre 2018
sette cose sul Turismo esperienziale

Dall’economia delle esperienze al turismo esperienziale

C’è un concetto nuovo, nel mondo del Travel, che si è fatto largo negli ultimi anni. È quello di turismo esperienziale. Un concetto certamente mutuato dall’economia, scienza che prima di tutte ha fiutato l’elevato valore dell’intangibile (vi dice nulla “l’economia delle esperienze” di cui parlavano Pine&Gilmore?), che non ha tardato a trovare stimolanti applicazioni e declinazioni interpretative.

Ma partiamo dall’inizio.

Come definire un’esperienza?

Sicuramente come qualcosa che non puoi toccare ma che, tuttavia, puoi fare, vivere, assaporare, ricordare e custodire.
A dispetto della sua immaterialità, l’esperienza, sembra quasi più forte e impattante di un oggetto. I verbi che ho scelto per tentare di descriverla richiamano tutti all’azione, al dinamismo, alla fluidità.

sette cose sul Turismo esperienziale

Ma le esperienze non sono tutte uguali.
Possono essere intense, emozionanti, deludenti, positive, negative, ecc., sono diversi i modi con cui le etichettiamo.

La soggettività riveste un ruolo importante così come il potenziale emozionale che il compiere determinate azioni può generare.

Gli psicologi Amit Kumar, Thomas Gilovich e Matthew Killingsworth sostengono che investire denaro in esperienze, in viaggi ad esempio, renda più felici rispetto ad altre modalità di acquisto.

È qui che nasce e prende piede il turismo esperienziale.

È dunque facile intuire quanto sia importante adottare strategie che abbiano come obiettivo quello di sviluppare prodotti capaci di dar vita a forme concrete di turismo esperienziale.

Turismo esperienziale. Sette tendenze da annotare

Il turismo esperienziale è un fenomeno in ascesa in tutto il mondo, come evidenzia la famosa guida di viaggi Lonely Planet in questo articolo del 2017.

Anche secondo il Travel Trends Reports 2018 di Trekk Soft, una società che produce e vende gestionali di prenotazione per le aziende turistiche e operante in 130 paesi del mondo, il turismo esperienziale è una delle ultime promettenti frontiere nella galassia dei viaggi.

Una tendenza che chi si occupa di turismo dovrebbe conoscere più che bene.
Lo studio identifica le sette esperienze più richieste da chi va in vacanza e prenota un viaggio. Curiosi di sapere quali sono? Eccole 🙂 

1. Rigenerarsi nella natura

Sempre più persone desiderano staccare dal caos di tutti i giorni per rifugiarsi in luoghi dove la natura la fa da padrona. Sono parchi naturali, oasi faunistiche, aree insignite del titolo di riserva della biosfera dell’Unesco, in cui poter riattivare il legame, a lungo sopito, con Madre Natura.

2. Esperienze uniche che non potresti fare in nessun altro posto al mondo

Il turista post moderno è alla continua ricerca di unicità, di cose che potrebbe fare, mangiare o toccare solamente in specifiche località. È attratto da un determinato cibo, una particolare modalità di alloggio, uno speciale clima di accoglienza favorevole e ospitale, una tradizione.

3. Walking tour in una capitale della cultura

Chi ha detto che il turismo culturale è noioso forse non ha mai provato un free walking tour, fenomeno recentemente esploso in diverse capitali europee.
In cosa consiste? Si tratta di prendere parte a dei tour tematici nelle città in compagnia di guide professioniste e autorizzate capaci di coniugare trasferimento di conoscenze, storytelling, carisma e simpatia.

sette cose sul Turismo esperienziale

4. Viaggi sostenibili in cerca di avventura

Sebbene la parola sostenibilità sia spesso abusata, esistono reali e consistenti segmenti di turisti a caccia di esperienze di viaggio realmente responsabili e sostenibili. Sono persone che cercano destinazioni attente all’ambiente e alle comunità locali, in cui poter svolgere anche attività sportive e divertenti (trekking, scalate, passeggiate a cavallo, ecc.).

5. Storie incredibili da portare a casa

Il turista postmoderno è social, costantemente connesso tramite smartphone e smanioso di trasmettere ciò che sta facendo, possibilmente live. Più la destinazione offre luoghi dotati di unicità e autenticità, più le esperienze vissute e raccontate appariranno sensazionali, dal forte appeal, incredibilmente fantastiche.

6. Conoscere realmente un paese e la sua cultura

Quale miglior modo per apprezzare una destinazione di quello di entrare in contatto con i locals per scoprire il loro reale modus vivendi tramite l’osservazione e la pratica sul posto? Sempre più turisti scelgono soluzioni che gli possano consentire di instaurare relazioni positive e proficue con le comunità del posto.

7. Le emozioni che suscitano splendidi paesaggi

Il paesaggio si conferma tra le attrattive principali di una destinazione. Può essere un paesaggio del vino, un paesaggio urbano, uno seascape o un lakescape ma le persone cercano ancora e sempre di più bei paesaggi da ammirare e fotografare. Se poi si possono praticare anche delle attività che ne permettono la fruizione, beh allora è il top 🙂 

sette cose sul Turismo esperienziale

Se vi interessa il tema del turismo esperienziale e volete anche voi vivere un’esperienza di questo tipo vi consiglio anche di farvi un giretto su questo sito https://www.brickscape.it/it_IT/ dove poter trovare ispirazione, suggerimenti e soluzioni di viaggio utili.

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