Toscana

Cosa vedere a Pisa? Oltre la torre c’è di più

4 settembre 2018
Keith Haring Pisa

Pisa #ontheroad: una città ricca di bellezza

Il mio viaggio alla volta di Lisbona, partendo da Alghero (tutto rigorosamente by Ryanair che, checché se ne dica, meno male che c’è), è stato contrassegnato da una pausa obbligata a Pisa. Questioni di coincidenze inconciliabili impongono infatti delle soste ma, d’altronde, non si può avere tutto dalla vita! Tuttavia, se di primo acchito queste soste potrebbero sembrare delle vere e proprie seccature beh, non tutto il male vien per nuocere, come mi piace sempre ripetere!

Ogni luogo, infatti, ha sempre qualcosa di bello da offrire, anche se lo si conosce già o, ancor di più, se si pensa di conoscerlo.

Pisa, per esempio, io ero convinto di conoscerla e invece no! Non immaginavo che oltre la torre e la bellissima piazza dei miracoli ci fosse ancora tanto altro da scoprire!

Come andare dall’aeroporto Gallileo Galilei al centro di Pisa

Una volta atterrati a Pisa, raggiungere il centro è un gioco. Quando ci si trova nella zona arrivi, bisogna semplicemente girare a sinistra e seguire le indicazioni per Pisa Moveril simpatico trenino che impiega sì e no 3 minuti o poco più per arrivare alla stazione centrale. Costo totale 2,70 € a corsa.

Dalla stazione al centro storico è un attimo, non c’è da sbagliare e si può fare tutto rigorosamente a piedi. Ci sono diverse tappe che vi consiglio di non perdere. Seguitemi allora  😀

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tuttomondo di Keith Haring

Keith Haring si fermò a Pisa. E lasciò un segno importante del suo passaggio in città, un grande murale di incredibile bellezza e dalla forza strepitosa, in primis, per il messaggio che lancia: la pace.

Una tematica quanto mai attuale che grazie alla firma del grande artista americano, lui sì vero Street artist, proietta Pisa direttamente in una dimensione internazionale insieme a metropoli come Barcellona o New York.

Il murale è dipinto sulla facciata di una chiesa sconsacrata, a pochi passi dalla stazione, lo si trova molto facilmente, in caso contrario basta chiedere.

Keith Haring - Tuttomondo

Keith Haring – Tuttomondo

Il centro storico di Pisa. Un tuffo nel medioevo

Dici Pisa e pensi aeroporto e Torre pendente.

Tolta la magnificenza della Piazza dei miracoli che, ricordiamolo, oltre alla torre ospita il duomo mozzafiato (visitabile gratuitamente) e il battistero che wow …, rimane un centro storico molto ben tenuto che tradisce un passato medievale ricco di fasti.

La repubblica marinara di Pisa in passato ha giocato un importante ruolo strategico nello scenario geopolitico del Mediterraneo. Tanto prestigio non poteva non riversarsi anche sulle architetture e sui palazzi della nobiltà cittadina.

Proseguendo dritti, oltre la stazione, e imboccando la via nazionale già ci si addentra nel salotto buono di Pisa dominato da palazzotti importanti, belle chiese e piazzette ben curate.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La piazza fin dall’antichità ha rappresentato il fulcro nevralgico delle nostre comunità.

È nella piazza che avvenivano gli incontri e gli scambi commerciali, si stringevano affari e si scambiavano opinioni, ricette e notizie sul mondo.

Oggi, soprattutto nei centri storici, si riscopre l’importanza di questi luoghi di aggregazione, spesso depositari e custodi dell’identità locale.

Le piazzette di Pisa ospitano mercati di frutta e verdura, mercatini dell’usato e pezzi d’antiquariato. Non mancano le bancarelle di bigiotteria e souvenir tenute da pakistani e cingalesi, segno inevitabile di una globalizzazione che ci pervade.

Perdersi per le stradine del centro storico è un’esperienza che vi invito a compiere, con lo sguardo attento a cogliere i dettagli, le sfumature, la decadenza, la convivenza tra antico e moderno.

Pisa

Pisa

Oltrepassato il ponte che taglia il Lungarno si giunge in Piazza Garibaldi e da lì si apre una biforcazione che conduce al cuore pulsante della città. Le atmosfere sono magiche, d’altri tempi.

Colori pastello accompagnano il visitatore lungo il tragitto e dove fallisce la vista arriva in soccorso l’olfatto stimolato all’ennesima potenza dai profumi della cucina toscana che avvolgono l’aria.

Negozi storici, gelatai, bar con i classici dehors animano la città che brulica di studenti e turisti. È impressionante la quantità di indiani che si aggira per Pisa. Forse non sono più numerosi degli altri stranieri ma certamente più riconoscibili grazie i sahari indossati dalle donne.

A perdersi per Pisa si scoprono anche dei piccoli murales sulle facciate dei palazzi, molto carini. Potevo non fotografarli? Giammai.

La piazza dei cavalieri di Pisa

E poi c’è la piazza dei cavalieri, una vera bomboniera. Sarebbe riduttivo descriverla, molto meglio ammirarla. L’ho trovata una piazza viva e vissuta, attraversata dai turisti sul calesse e animata dalle musiche di un gruppo di ragazzi del sud Italia, probabilmente studenti, che suonavano e cantavano le tarantelle e le pizziche. Anche questa è Pisa, anche questa è magia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il Palazzo Blu di Pisa

P.s. Non trascurate, se siete a Pisa, di visitare il Palazzo blu (si chiama così perché è blu), il museo della città, accoglie sempre mostre interessantissime. Io lì ho visto quella strepitosa dedicata a Marco Polo.

Vi lascio un’ultima gallery di fotografie perché Pisa va non solo descritta ma soprattutto ammirata. Al prossimo jump  😆 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Settembre capodanno sardo
Benvenuto Settembre il capodanno sardo

Lo sapevate che è Settembre il capodanno sardo? Tutti noi che amiamo viaggiare e visitare terre lontane siamo sempre…

Chiudi