Portogallo

Lisbona experience. Cosa vedere in un giorno

31 luglio 2018

Lisbona in un giorno: il mio intenso itinerario portoghese

Dopo la prima mezza giornata in Portogallo, in cui ho svolto un sopralluogo nella capitale, la mia Lisbona experience è entrata nel vivo con un tour interamente dedicato ai principali attrattori della città.

Se vi siete persi la prima parte del mio viaggio la trovate qui.

Invece la prima giornata alla scoperta di Lisbona e dei suoi beni culturali ha seguito quest’ordine:

  1. Pantheon, Mosteiro do Jeronimos; 2) Museo Archeologico Nazionale; 3) Torre di Belém; 4) Museo di Arte Popolare; 5) Padrao do Descobrimentos; 6) Tappa alla pasticceria di Belém; 7) Ritorno in Praça do Comercio e salita sull’arco do Rua Augusta; 8) Casa do Alentejo.

Un vero tour de force iniziato alle 10 del mattino e terminato alle 22. Dodici ore a sgambettare per le salite e le discese di Lisbona, seguendo un tragitto che tutti voi potete compiere e che vi lascerà a bocca aperta.

Innanzitutto è bene precisare che mi sono munito di Lisboa Card, una carta turistica che permette di utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici (tram, bus, metro e treno) sia all’interno di Lisbona sia verso le località di Cascais e di Sintra, ingressi gratuiti in numerosi musei e siti di interesse culturale oltre a tanti altri sconti.

Io ho scelto l’opzione di 72 ore al costo di 40 euro e, col senno di poi, devo ammettere che il risparmio è stato notevole.

Considerate che Lisbona è una città fatta di salite (e discese) per cui non potete non prendere i mezzi. Inoltre il biglietto per ciascuna corsa in metro è abbastanza caruccio se proporzionato al costo della vita e l’ingresso nei musei costa più o meno come da qualsiasi altra parte. Dunque, il consiglio che vi do è di non indugiare nel prendere sta benedetta Lisboa Card! La potete acquistare anche online, per ritirarla, infine, in aeroporto. La Card, che è nominativa e ha validità dal primo momento in cui la si utilizza, decorso il termine dei tre giorni si smagnetizza in automatico.

Lisbona experience. Il Pantheon

Prima tappa della Lisbona Experience targata Sardinia Mood è il Pantheon nazionale, un tempo noto unicamente per essere la chiesa dedicata a Santa Engráca. È un monumento bianco, costruito in stile barocchegiante e dalla sua cupola è possibile ammirare un panorama spettacolare. Del Pantheon ho apprezzato molto i pavimenti in marmo, la cupola e la fantastica veduta della città che si gode da lassù. Ve lo consiglio  😉

Lisbona experience. Mosteiro do Jeronimos

Seconda tappa è il Monastero dei Geronimiti, un simbolo di Lisbona, nella zona di Belém. Per arrivarci bisogna prendere qualche linea di metro e poi un bus che si ferma proprio davanti al complesso monastico. La struttura è immensa, così come la coda di persone che aspettano di entrare. Tuttavia non abbiamo aspettato troppo in fila. Siamo stati fortunati?  🙄 

Il Monastero è incredibilmente stupendo. Non ci sono parole per descrivere tanta magnificenza. Fatto erigere da Re Manuele I per celebrare il ritorno in patria dall’India di Vasco da Gama  (la sua tomba è custodita all’interno), il monastero è stato costruito tra il 1502 e il 1544 in stile manuelino (stile che prende il nome dal re). Cos’è il manuelino? È uno stile tardo gotico portoghese caratterizzato dalla ricca preponderanza di elementi che richiamano al mare (conchiglie, pesci, alghe), affiancati ai simboli del cristianesimo e a motivi floreali, secondo un’opulenza che pare quasi far perdere il senso delle proporzioni.

Curiosità: nel 2007, nel monastero è stato firmato il famoso Trattato di Lisbona che riformava i precedenti trattati istitutivi dell’Unione Europea. Lo sapevate?

La meraviglia dei turisti è tantissima davanti a tanto spettacolo. Anche la chiesa è meravigliosa, con il coro in legno, le vetrate colorate e un antichissimo crocifisso.

Lisbona experience. Il museo archeologico

Accanto al mosteiro do Jeronimos si trova il museo archeologico nazionale, struttura che ospita un’interessante collezione di manufatti appartenenti a epoche e culture diverse. Mi sono piaciuti i fantastici mosaici ispirati alle antiche divinità e al culto di Dioniso e una piccola esposizione di maschere tradizionali del carnevale portoghese che ho trovato molto somiglianti con quelle della tradizione sarda. Il museo si visita velocemente e per chi si trova in zona una capatina è più che auspicabile.

Lisbona experience. La torre di Belém

Dopo un veloce pranzo al sacco, consumato nei giardini che si stendono davanti alla torre di Belém, è l’ora di visitare uno fra i monumenti più celebri di Lisbona. La fila di persone per entrare è sterminata ma noi non demordiamo e ci mettiamo in paziente attesa. Una cosa importante: in Portogallo, come in tutto il mondo, le file si rispettano! #sapevatelo  😀 

La torre di Belém (patrimonio dell’Unesco come il precedente monastero dei Geronimos) è un altro esempio di stile manuelino contaminato da alcune altre influenze. È bellissima e soprattutto molto più grande rispetto a quanto non appaia in foto. Edificata nel XVI secolo su impulso di Re Giovanni II, all’interno di un progetto più ampio di difesa del fiume Tago, la torre è sopravvissuta al terremoto e si presenta oggi in tutta la sua magnificenza.

Lisbona experience: la torre di Belèm

Lisbona experience: la torre di Belèm

Lisbona experience. Museo di Arte Popolare

Dopo l’ubbriacatura di bellezza presa, prima al mosteiro e poi alla Torre, è la volta del celebre Padrao do descobrimentos a poca distanza. Lungo il breve tragitto verso il monumento alle scoperte, ci imbattiamo però nel Museo Nazionale di Arte Popolare.

Al suo interno un interessante progetto nato dall’interazione tra arte, architettura e design, ispirato alla tematica dello spopolamento nelle aree rurali del Portogallo e alle possibili soluzioni dal basso per combattere la piaga. Una ricca esposizione di manufatti, bozzetti, cartografie e opere create a partire da materiali semplici ricorrendo a tecniche produttive tradizionali.

Sempre nel museo era ospitata la grandissima retrospettiva dedicata a Escher, il genio olandese. Una full immersion nel mondo delle illusioni ottiche e delle illustrazioni. In mostra anche celebri opere come Mano con sfera riflettente, Relatività (o Casa di scale) e Belvedere.

Lisbona experience: museo nazionale di arte popolare

Lisbona experience: museo nazionale di arte popolare

Lisbona experience. Padrao do descobrimentos

Eccoci finalmente al monumento dedicato alle scoperte dei portoghesi. Un’enorme caravella con sopra stilizzati gli stemmi del Portogallo e le figure dei principali protagonisti delle esplorazioni condotte in passato dalla potenza lusitana.

Curiosità: sapevate che questo non è il monumento originale? Il primo, fatto erigere nel 1940 sotto il regime Salazar per la Exposição do Mundo Português, fu demolito nel 1954 poiché pericolante e successivamente ricostruito con materiali più resistenti.

Si può salire fino alla cima e da lì ammirare la città e il bellissimo planisfero che si spiega ai piedi della struttura, una meraviglia.

Padrao do descobrimentos

Padrao do descobrimentos

Lisbona experience. La pasticceria di Belem

Non potevamo andare via da Belém senza fare un salto alla storica, celebre e omonima pasticceria di Belém, dove si producono e si vendono i pasteis più buoni di tutto il Portogallo. Pare li abbiano inventati proprio qui.

La pasticceria esiste dal 1837 e la sua fama ha raggiunto i 5 continenti. La fila è lunghissima ma si smaltisce velocemente, gli impiegati al banco sono delle schegge e in pochi minuti ho il mio pasteis caldo tra i denti.

Che dire se non che era buonooooooooooooooooo  😛 

Lisbona experience: Pasticceria di Belém

Lisbona experience: Pasticceria di Belém

Lisbona experience. Praça do comercio e l’arco da Rua Augusta

Preso il bus e la metro facciamo rientro in centro, nel salotto di Lisbona, a Praça do comercio. La piazza è grande, incorniciata da bellissimi palazzi gialli, al centro ospita la statua di Re Giuseppe I e dall’arco conduce direttamente in Rua Augusta, una delle principali arterie di Lisbona.

Dove c’era la piazza, un tempo, sorgeva un importante palazzo reale, il palazzo Ribeira fatto costruire da Re Manuel I nel Cinquecento. Ribeira è anche il nome del fiume Tago, per questo il palazzo si chiamava così.

Col terremoto del 1755 tutto fu raso al suolo e per questo motivo la piazza ora si chiama anche “terreiro do paco” (il terreno del palazzo), palazzo che non fu più ricostruito e che lasciò il posto a un grande spazio per il commercio, sotto il regno di Re Giuseppe I in onore del quale sorge ora la statua che lo ritrae a cavallo.

Lisbona experience: Praca do comercio

Lisbona experience: Praca do comercio

Lisboa experience. Casa do Alentejo

La giornata si chiude nella Casa do Alentejo, un bellissimo palazzo in stile arabeggiante che mi ricorda quello mudejar di Casa Vicens visto a Barcellona. Sognavo di visitare questo luogo magico, scoperto su instagram, già prima della partenza. Come si dice, volere è potere, no?

Lisbona experience: Casa do Alentejo

Lisbona experience: Casa do Alentejo

Al prossimo jump ma … Se volete vedere più foto di questa Lisbona experience eccovi qua i miei post pubblicati a caldo su Facebook:

 

 

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