Riti e Feste

La festa dei morti nel mondo: immagini e atmosfere dal Mexico alla Sardegna

31 ottobre 2018
La festa dei morti nel mondo

Paese che vai festa dei morti che trovi

Teschi colorati, piccoli altarini domestici popolati da croci, antiche fotografie, candele e incensi profumati, lanterne rosse e grandi zucche intarsiate sono solo alcuni dei simboli che, a seconda dei Paesi, simboleggiano la festa dei morti in giro per il mondo.

Eh sì, perché bisogna proprio dire che “paese che vai, festa dei morti che trovi”, ognuno ha le sue usanze e tradizioni che in diversi casi mescolano spirito religioso e ancestrali culti pagani.

Anche la data in cui si commemorano i defunti differisce da luogo a luogo per cui se siete curiosi di conoscere alcune delle più interessanti feste dei morti, dal Mexico alla Sardegna passando per il Giappone, la Cina e l’India, eccovi accontentati con questo articolo.

La festa dei morti nel mondo: el Dia de los muertos in Mexico

Teschi decorati, ceri fumanti, coroncine di fiori e sfilate allegre che si svolgono in un clima del tutto surreale e fuori dal tempo rappresentano i principali elementi del Dia le los muertos che, insieme ad Halloween, è la festa dei morti più conosciuta al mondo anche per via della spettacolarizzazione degli scenari messicani. Patrimonio dell’Unesco dal 2003, el Dia de los muertos si festeggia il 1 e il 2 novembre e si caratterizza per uno spiccato spirito gioioso. La festa affonda le radici nel culto degli Atzechi a cui si è successivamente sovrapposto quello cristiano. Il suo senso originario richiama alla natura e alle forze dell’universo, all’idea che la morte non sia la fine del tutto ma un passaggio obbligato che conduce alla rinascita.

La festa dei morti nel mondo: el Dia de los muertos

La festa dei morti nel mondo: lo Qingming o lo splendente in Cina

Secondo l’usanza cinese la festa dei morti si svolge tutti gli anni durante i primi giorni di aprile in concomitanza con l’arrivo della primavera. La ricorrenza, che si chiama Qingming e significa “splendente” o “festa della luminosità pura”, è l’occasione per i cinesi di recarsi in cimitero e mettere un po’ di ordine tra le tombe dei propri cari. Viene festeggiata con allegri picnic accompagnati da gare di aquiloni.

La festa dei morti nel mondo

La festa dei morti nel mondo: lo Diwali in India

La festa dei morti in India si chiama Diwali (festa delle luci) e si svolge tutti gli anni nei mesi di ottobre e novembre. Si caratterizza per l’accensione di tantissime luci, candele o lampade tradizionali dette diya che avrebbero il compito di riportare in vita il sole morente. Sono questi i giorni in cui è possibile ristabilire un autentico contatto con gli spiriti dei cari defunti.

La festa dei morti nel mondo

La festa dei morti nel mondo: l’Obon in Giappone

Nel paese del Sol Levante la festa dei morti si chiama Obon e viene celebrata a metà agosto. Per l’occasione è usanza fare scorpacciate di anguria, indossare un kimono particolare, prendersi cura delle tombe degli antenati e tenere delle lanterne accese fuori dalle abitazioni che, l’ultimo giorno, vengono portate al tempio o abbandonate nei corsi d’acqua.

La festa dei morti nel mondo

La festa dei morti nel mondo: su mortu mortu in Sardegna

Anche in Sardegna sopravvivono antiche tradizioni in occasione della festa dei morti. Sono quelle de su mortu mortu o de sas animas. La sera del 1 novembre i bambini bussano nelle case per chiedere dolci, caramelle e frutta secca per conto delle anime che, proprio, in quella data fanno ritorno sulla terra. È per questo che la notte del 1 novembre si usa ancora lasciare la tavola imbandita, cosicché gli spiriti degli antenati possano rifocillarsi.

E voi avete qualche festa dei morti particolare da segnalarmi? Scrivetemi 

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