Toscana

3 imperdibili cose da vedere a Pistoia. Alla scoperta del Genius Loci

24 febbraio 2018
Piazza del duomo a Pistoia

Pistoia in due giorni. Ecco alcune chicche da non perdere

La Toscana, si sa, è uno scrigno di tesori e da qualsiasi prospettiva la si guardi non smette mai di svelare generose vedute e scorci carichi di fascino. Pistoia, per esempio, è così. Eppure, nonostante nel 2017 abbia ricoperto il ruolo di capitale italiana della cultura, raramente fa capolino tra le mete prese d’assalto dai turisti, che si concentrano principalmente su città come Firenze, Siena o Lucca.

Sono tanti i motivi per cui vale la pena visitare Pistoia, in passato protagonista di intensi scambi commerciali, e che oggi figura tra le più importanti green cities italiane grazie alla presenza dei vivai e dell’ampia cintura verde posta ai margini. La tradizione di coltivare piante ornamentali qui ha una lunga storia e, per stare sul pezzo, vi segnalo che stanno nascendo diverse iniziative capaci di coniugare la tematica del verde e della sostenibilità ambientale con l’agroalimentare di qualità e a km zero.

Tra le esperienze di successo che ho sperimentato sulla mia pelle, ma forse sarebbe bene dire sul mio palato, c’è quella del Pistoia Nursury Campus di Vannucci Piante, un centro studi sul verde e sul vivaismo che, al suo interno, accoglie un ristorante dove poter assaporare le superbe prelibatezze della cucina toscana, realizzate rigorosamente dalle mani di ottimi chef con ingredienti di stagione. Ecco, se volete mangiare non bene ma strabene, in un contesto tranquillo e rilassante, questo posto fa per voi. Ci potete anche arrivare a piedi partendo dal centro città! Con una camminata spedita di 20 minuti, come ho fatto io, sarete lì 😉

Ma Pistoia, come anticipavo, è anche cultura. Una città dove tutto profuma di arte, storia, antica religiosità e architettura.

La prima volta che sono stato a Pistoia risale a due anni fa e in quell’occasione l’ho esplorata sotto diverse angolazioni. Allora scelsi come filo conduttore del mio flanieren la figura dell’artista Marino Marini e il mondo che gli gravitava attorno. Una chicca a tal proposito: sapevate che è sua la scultura in bronzo posizionata nel giardino della casa di Pegghy Gugheneim a Venezia e che raffigura un uomo in erezione mentre monta su un cavallo?

Comunque a Pistoia si trova la Fondazione dedicata all’artista e il relativo Museo ma vi segnalo che anche a Firenze è presente il Museo Marino Marini. Io li ho visitati entrambi e naturalmente ve li consiglio, che ve lo dico a fa’  🙂 

Pistoia on the road

Pistoia on the road

Lo scorso novembre sono ritornato a Pistoia per prendere parte alla riunione scientifica del SISTUR e devo confessare che è stato bellissimo ed emozionante rimettere piede in questa cittadina dall’identità medievale così ben preservata.

Se avete in mente di fare un salto a Pistoia ma disponete di poco tempo, questo articolo fa al caso vostro. Vi suggerisco 3 cose assolutamente da non perdere che vi aiuteranno ad afferrare meglio il Genius Loci di Pistoia. Seguitemi  😀 

1. Le vie del Centro storico. Un buon punto di partenza per visitare Pistoia

Se arrivate a Pistoia in treno e volete puntare dritti al centro storico non potete sbagliare. Vi basterà uscire dalla stazione e imboccare il lungo viale che vi si schiude davanti. A un certo punto vi ritroverete immersi senza nemmeno rendervene conto nella Pistoia più autentica e verace.

Pistoia ha tanti colori che vi resteranno incredibilmente impressi nella mente. Quattro su tutti: il rosso dei tetti e dei mattoni, e il bianco, il nero e il verde delle chiese che nella loro alternanza danno vita a spettacolari cromatismi. E qua di chiese ce ne sono diverse, non vi resta che vagare per la città e scoprirle una ad una.

Pistoia ha un passato fatto di fede, nobiltà e potere che ha lasciato segni tangibili e un’atmosfera magica e difficile da trasmettere con poche e semplici parole.

Per coglierne l’essenza bisogna proprio andarci, percorrere le sue stradine strette e disegnate dagli alti palazzi che sfociano nelle varie piazze e piazzette, ognuna popolata di botteghe artigiane, negozietti e bar.

Di tanto in tanto una bicicletta appoggiata al muro, quasi dimenticata, due gatti che se la miagolano furbetti, un vaso di fiori sul davanzale, un portone enorme socchiuso. Impossibile non cedere a quell’inafferrabile sensazione di autenticità.

Nulla nel centro storico sembra essere fittizio o inventato, al massimo recuperato, e comunque sempre vissuto e ancora vivo. Come il mercato nella Piazza della Sala, uno dei salotti della città, spazio pubblico per eccellenza dove bar, locali e i venditori ambulanti convivono da tempo.

2. La Piazza del Duomo, la cattedrale, il campanile e il battistero

La piazza del Duomo è forse quella che più di tutte esprime l’identità dell’urbe. Qua si trovano i principali simboli della vita cittadina: il palazzo comunale, la banca, la chiesa, il campanile e il battistero.

A parte ogni singola struttura che è una meraviglia a sé, vi sorprenderete ad ammirare la bellezza e l’armonia che una piazza così ben conservata ancora oggi trasmette. Consigliatissima dunque una passeggiata all’ombra della torre e rigorosamente col naso all’insù.

Il campanile di Pistoia

Il campanile di Pistoia

Nella piazza sono presenti edifici di incredibile valore storico e artistico, non potete dunque trascurare di entrarci.

Iniziamo da quella che è meglio conosciuta come Duomo di Pistoia, la cattedrale intitolata a San Zeno, patrono della città insieme a San Giacomo o Santiago, sì proprio quello di Compostela.

Il duomo, che risale a un periodo imprecisato e compreso tra il V e il X secolo, ha subito negli anni diversi interventi di restauro e oggi si presenta nel suo aspetto originario. All’interno bellissimi affreschi oltre all’altare argenteo di San Giacomo, opera di raffinata oreficeria artigiana medievale che raffigura storie diverse su ogni lato. Non potrete non restare incantati davanti a tanta splendida perfezione.

Accanto alla Cattedrale si trova la torre del campanile, alta 67 metri e costruita con tre diversi stili. Il primo impianto risale al X secolo, quando ancora si chiamava il Guardingo (da torre di guardia) e ha uno stampo chiaramente longobardo, la fascia intermedia è pisana mentre l’ultima pisano-lucchese. La torre è visitabile e dall’alto si può ammirare tutta la città. Su questo link tutti gli orari.

Il Battistero si San Giovanni in Corte, sempre nella stessa piazza, è un’altra perla da non perdere. Al suo interno è posizionato un antichissimo fonte battesimale realizzato nel 1226. Che dire, anche questo è un must to see.

Il battistero di Pistoia

Il battistero di Pistoia

3. Pistoia sotterranea

Fino ad ora ci siamo mossi per le strade e le piazze di Pistoia alla luce del sole ma sapevate che esiste un’altra città nascosta? Sto parlando della Pistoia sotterranea, una città che si sviluppa sotto il manto stradale e che può essere percorsa attraverso una fitta rete di cunicoli. Secondo voi me la potevo perdere? Certo che no. Il viaggio inizia dal Vecchio Ospedale del Ceppo dove sono esposti gli antichi arnesi e gli strumenti utilizzati in passato per vivisezionare i cadaveri e continua sotto terra attraverso l’antico corso del fiume che scorreva sotto le case e che un tempo veniva utilizzato come discarica per i rifiuti dell’ospedale e come lavatoio per le donne che dovevano fare il bucato. Si possono ancora scorgere i cocci dei contenitori in ceramica rotti che venivano gettati nel rio affinché li portasse via.

Pistoia sotterranea è strutturata come un vero e proprio percorso museale, un viaggio nel buio e nel passato, che un po’ ricorda quel turismo sotterraneo nelle fogne che già dalla seconda metà dell’Ottocento iniziava a  spopolare in capitali europee come Parigi. Su questo link tutti i dettagli.

Dove dormire a Pistoia

Io ho alloggiato al B&B Canto alla porta vecchia, una bellissima struttura, arredata con uno stile unico, posta al centro di Pistoia, a due passi dal Duomo e dalle principali attrattive culturali, in una zona tranquilla e sempre trafficata. Anna, la titolare del B&B, è una host squisita, molto disponibile e gentile, pronta a fornire indicazioni utili alla visita della città. La colazione è decisamente abbondante e la connessione wi-fi perfetta.

Non scrivo nulla su dove mangiare perché qua avrete solo l’imbarazzo della scelta e dovrei creare un articolo a parte.

Con la gallery del B&B vi lascio e vi do appuntamento al prossimo jump  🙂 

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