Portogallo

Lisbona la luccicante con quell’aria un po’ nostalgica

5 giugno 2018

Lisbona è …

Lisbona è una nobildonna formosa dalla lunga chioma rossa. Lisbona, completamente adorna di gioielli, è sdraiata al sole e brilla, brilla intensamente, ma forse non lo sa.

Lisbona è fascinosa, ammaliante, seducente e spettinata.

Lisbona dorme, ha perso la connessione del tempo e per rinfrescarsi un po’ si tuffa nel suo fiume.

Lisbona luccica, lo sapevate? Io no ma l’ho scoperto lì. 

Lisbona una volta era curiosa, la chiamavano la scopritrice. Era anche molto ricca, oggi un po’ di meno, eppure non ha perso l’antico portamento.

Erano anni che sognavo di vedere il Portogallo e non appena mi si è presentata l’occasione ho fatto bagagli e burattini e sono partito.

Non sapevo di preciso cosa avrei trovato. Il Portogallo avrebbe tradito le mie aspettative o, al contrario, mi avrebbe lasciato a bocca aperta? Una cosa era certa: tutti parlavano un gran bene di Lisbona.

Ciononostante io avvertivo uno strano presentimento. Sentivo che questa volta non sarebbe stata come tutte le altre! Che non era affatto scontato che Lisbona mi sarebbe piaciuta fin da subito. E infatti tra me e Lisbona non è stato amore a prima vista. Il corteggiamento è, al contrario, durato un po’ di tempo ma alla fine ha vinto lei.

Panorama di Lisbona

Panorama di Lisbona

Dal MAAT si scorge il ponte 25 Abril

Dal MAAT si scorge il ponte 25 Abril

Una città autentica e riflessiva

Non vi racconterò del mio itinerario a Lisbona, per quello scriverò articoli più dettagliati. Vi dirò invece che cosa ho provato, quali sensazioni mi ha trasmesso questa metropoli anacronisticamente proiettata verso il nuovo mondo.

Lisbona non fa nulla per piacerti, ha un carattere determinato e ruvido. Non è una città che ha cambiato il suo volto per il gusto del turista e quando ci ha provato non ci ha creduto fino in fondo. Lisbona è incasinata nel suo centro storico aggrappato ai colli, nelle salite e nelle discese che nemmeno a San Francisco, nella sporcizia delle strade, nei sanpietrini  che ti distruggono i piedi, nei gatti vagabondi a caccia di ombra, negli azulejos che abbelliscono case decadenti.

Le strade ripidissime di Lisbona

Le strade ripidissime di Lisbona

Gli azulejos che abbelliscono le facciate

Gli azulejos che abbelliscono le facciate

Lisbona è così, vorrebbe passare con indifferenza tra i grovigli della globalizzazione, vivere in bilico tra passato e futuro e nell’attesa di capire il suo destino, pensare e riflettere ancora un po’.

Ecco, Lisbona ti fa riflettere, ti costringe a fermarti per capirla fino in fondo.

Anche per questo, posso affermare che Lisbona è realmente autentica. Ed è proprio questa sua autenticità ad attirare folle da tutto il mondo! Credo sia uno dei pochi avamposti in Europa dove puoi avere la sensazione di tornare indietro nel tempo, anche di decenni.

Le case di Lisbona ricoperte di azulejos

Le case di Lisbona ricoperte di azulejos

Un caleidoscopio di emozioni

Lisbona non sembra nemmeno europea. Metropoli ultraperiferica dell’Unione ha il fascino delle capitali sudamericane, una fortissima impronta araba e richiami continui all’Africa e all’Oriente. Lisbona è un meltingpot di culture e la sua identità multiforme e stratificata la cogli nelle forme, nei colori, nei sapori e nei profumi.

Lisbona è multietnica e integrata, solare e malinconica. Il cielo è più azzurro a Lisbona e tutto più intenso.

Lisbona è luce, colori, jacarandas, fado, Pasteis, ginjia, azulejos, obrigado, vino, sardine, Alfama, tram, fiori, piazze, chiese, voci, silenzio, salite, salite, salite e poi discese, risate, festa, malinconia, è cielo, è fiume, è mare, è scoperta, è bellezza.

Quando l’ho ammirata da uno dei suoi tanti Miradouros mi sono chiesto se quella città avrebbe saputo conquistarmi. La guardavo innondata dalla luce del tramonto che si stendeva sui suoi tetti rossi, sulle case e sulle chiese bianche. La guardavo e lei splendeva, e anche sorrideva. Perché Lisbona è luccicante ma io non lo sapevo. E forse neanche lei.

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