Trekking

La leggenda del lago di Baratz e della città scomparsa

19 settembre 2018
La leggenda del lago di Baratz

Conoscete la leggenda del lago di Baratz?

Sapete che io amo fare lunghe camminate in campagna e, quando possibile, anche qualche trekking? La Sardegna poi, sotto questo aspetto, è il territorio ideale perché offre infinite possibilità e ambienti diversificati in cui praticare attività sportive all’aria aperta.  Di recente, ho scoperto dell’esistenza di un sentiero che dalla spiaggia di Porto Ferro, vicina ad Alghero, conduce dritto dritto al lago di Baratz.

Così, una domenica mattina, mi sono detto: perché non farlo?

Sono entrato dal mio smartphone sull’applicazione di wikiloc, una piattaforma su cui vengono condivisi gratuitamente itinerari e sentieri da percorrere con svariati mezzi, a piedi, in bici o a cavallo, e da lì mi sono ricavato tutte le informazioni utili per compiere il tragitto fino al lago di Baratz.

Insomma sapevo più o meno tutto eccetto una cosa: che sul lago di Baratz aleggia una leggenda inquietante. Confessate, ora siete curiosi di conoscerla, non è così? Bene, allora, seguitemi

Dalla spiaggia di Porto Ferro al lago di Baratz

Il percorso che da Porto Ferro porta al lago di Baratz è un circuito ad anello.

Partendo dal baretto della spiaggia bisogna attraversare la pineta, costeggiare il campeggio (che rimane sulla vostra sinistra) fino a sbucare sulla strada asfaltata, la via dei Fenicotteri.

Pinete di Porto Ferro verso il lago di Baratz

Pinete di Porto Ferro verso il lago di Baratz

A quel punto occorre cercare la via di ingresso al lago, dall’altra parte della strada, e proseguire in direzione dello specchio d’acqua. Troverete sicuramente dei cartelli che illustrano il sito e i segnali dei diversi sentieri percorribili.

Da Porto Ferro al lago di Baratz

Da Porto Ferro al lago di Baratz (Fonte: Wikiloc)

Alcune curiosità sul lago di Baratz

Della spiaggia di Porto Ferro vi avevo già parlato in questo post, ricordate? Del lago di Baratz invece ancora no eppure di cose da dire ce ne sarebbero tante.

Innanzitutto lo sapete Baratz è l’unico lago naturale della Sardegna? Ebbene sì. È alimentato dal Rio dei Giunchi e, seppur sprovvisto di emissari, il livello dell’acqua non cala grazie alla permeabilità del sistema dunale.

È un Sito di Interesse Comunitario (SIC) riconosciuto dall’Unione Europea e ospita diverse specie animali e vegetali.

Quando ci sono stato mi ha colpito moltissimo l’abbondanza del rosmarino, che emanava note intensissime, del giunco e del corbezzole. Diversi gli uccelli e le libellule, tantissime, che svolazzano lungo la riva. Se avete la fobia di questi esseri … preparatevi  🙂 

Nei pressi del lago c’è un centro di educazione ambientale (CEAS), che quel giorno era chiuso, e un maneggio di cavalli.

Per gli amanti di Instagram, segnalo che il posto è ad alto tasso di instagrammabilità  😛 

 

 
 
 
 
 
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Ma lo so che voi non vedete l’ora di conoscere la leggenda del lago di Baratz! Ora ve la racconto per davvero  😯 

La leggenda del lago di Baratz

Narra la leggenda che in un tempo lontano, nel punto in cui oggi si trova il lago, sorgesse una città chiamata Barax.

La sua esistenza parrebbe testimoniata da antiche carte custodite in un luogo imprecisato (sennò che leggenda è?) ma quel che conta è che quella città oggi non c’è più. O meglio, non la vediamo più, perché la città in realtà sarebbe sommersa dalle acque.

Abitata da una comunità di persone molto avide e avvezze al puro divertimento, la città di Barax subì un castigo divino, fu fatta affondare per volere di Dio.

A questo proposito si narra che proprio Dio in persona, quella notte fatidica, comparve a una giovane fanciulla del posto, sotto le mentite spoglie di un viandante, e la esortò ad abbandonare la città di gran fretta con una sola raccomandazione: non si sarebbe dovuta voltare mai, per nessuna ragione al mondo.

Una volta che la ragazza, un po’ intimorita, imboccò la strada della fuga udì però un fortissimo boato. Era il rumore della città che veniva risucchiata nelle viscere della terra.

A quel punto la giovane non seppe resistere e si voltò. Nello stesso istante fu trasformata in roccia e venne anch’essa sommersa dall’acqua del lago che spunto dal nulla e invase tutta la zona.

Il lago di Baratz

Il lago di Baratz

Pare che alcune notti di luna piena si sentano ancora i rintocchi delle campane di Barax provenire dall’acqua e le grida disperate dei suoi abitanti.

Qualcuno afferma anche di aver incontrato delle figure che vagavano smarrite nei pressi sulle sue rive ma, come si sa, sono solo leggende, no?

Comunque in Sardegna esistono tantissime rocce, menhir per lo più, in numerosi paesi, che si dice rappresentino il corpo pietrificato di bellissime ragazze punite da Dio.

Voi ne conoscete qualcuna? Alla prossima  😎 

La pineta di Porto Ferro

La pineta di Porto Ferro

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