Veneto

1948: la Biennale di Peggy Guggenheim rivive a Palazzo Venier dei Leoni

2 ottobre 2018
1948: La Biennale di Peggy Guggenheim

Le mostre temporanee della Peggy Guggenheim Collection

Nel mio recente viaggio a Venezia ho visitato un luogo che è diventato per me una tappa obbligata: la Peggy Guggenheim Collection. Ogni volta che metto piede in laguna un salto alla Peggy è d’obbligo, un po’ per la ricchissima collezione esposta che non mi stanco mai di ammirare e un po’ per rilassarmi nell’incantevole giardino di Palazzo Venier dei Leoni, adorno di piante e suggestive sculture, o per godere di una veduta privilegiata sul Gran Canale.

C’è anche un altro motivo che rende questo appuntamento irrinunciabile, la curiosità di scoprire le mostre temporanee che periodicamente sono allestite nelle project rooms del museo. In questo periodo ce ne sono due particolarmente interessanti che vi consiglio di andare a vedere, la prima si intitola “1948: la Biennale di Peggy Guggenheim” mentre la seconda “Osvaldo Licini. Che un vento di follia totale mi sollevi”.

Io le ho visitate entrambe e in questo articolo vi voglio parlare proprio della mostra dedicata alla Biennale di Peggy Guggenheim. Prima di addentrarmi nel racconto ritengo però che sia utile spendere due parole per presentare brevemente la figura di questa facoltosa ed ecclettica collezionista statunitense. Siete pronti? Come on  🙂

1948: La Biennale di Peggy Guggenheim

1948: La Biennale di Peggy Guggenheim

Chi era Peggy Guggenheim?

Peggy Guggenheim (New York, 1898 – Camposanpiero, 1979), all’anagrafe Marguerite Guggenheim, era una milionaria americana di antica origine ebraica, figlia di Benjamin Guggenheim e nipote di Solomon R. Guggenheim patron della Fondazione Solomon R. Guggenheim.

È stata una donna audace e lungimirante che ha avuto l’intuito e l’intelligenza di dare vita un progetto di valorizzazione artistica che tuttora rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale di Venezia.

In seguito alla scomparsa del padre, avvenuta a causa del naufragio del Titanic, Peggy all’età di soli 21 anni eredita le fortune di famiglia e già dai tempi in cui lavora alla libreria Sunswise Turn di New York entra in contatto con alcuni artisti dell’avanguardia tra cui Laurence Vail, pittore dadaista squattrinato, che sposa a Parigi nel 1922 e con cui ha due figli.

È proprio grazie al marito che Peggy conosce alcuni artisti del tempo come Man Ray, Constantin Brâncușie Marcel Duchamp.

Dopo aver aperto a Londra, nel 1938, una prima galleria, la Guggenheim Jeune, per sfuggire alle persecuzioni naziste, nel 1941 è costretta a fare ritorno negli Stati Uniti dove, l’anno successivo, inaugura la galleria Art of This Century.

Nel 1948 rientra in Europa ed espone, per la prima volta dopo il conflitto, la sua collezione alla XXIV edizione della Biennale di Venezia.

Nello stesso anno acquista Palazzo Venier dei Leoni, dove trasferisce le sue opere, e dal 1949 apre ufficialmente al pubblico la Collezione Peggy Guggenheim.

La mostra temporanea attualmente in corso vuole rievocare e omaggiare proprio il grande ritorno di Peggy Guggenheim in Europa.

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1948: la Biennale di Peggy Guggenheim

La mia mostra ebbe una risonanza enorme e il mio padiglione divenne uno dei più popolari della Biennale. Tutto ciò mi emozionava terribilmente, ma quel che mi piacque di più fu veder comparire nei prati dei giardini pubblici il nome Guggenheim accanto a quelli della Gran Bretagna, della Francia, dell’Olanda, dell’Austria, della Svizzera, della Polonia […] Mi sembrava di essere un nuovo paese europeo.

Peggy Guggenheim, Una vita per l’arte.

Sono trascorsi esattamente 70 anni da quando Peggy Guggenheim, una volta rientrata dall’America, ha esposto la sua ricca collezione alla XXIV Biennale d’arte di Venezia all’interno del padiglione della Grecia, al tempo tormentata da una disastrosa guerra civile.

L’allestimento, curato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, attraverso 136 opere cubiste, dadaiste, astratte, surrealiste, espressioniste e futuriste, donava una ventata di contemporaneità all’intero evento.

Quella Biennale rappresentò una vera e propria linea di demarcazione tra il prima e il dopo, tra il momento delle collezioni e quello delle esposizioni maggiormente strutturate nella forma di museo che dall’anno successivo presero piede con l’apertura al pubblico di Palazzo Venier dei Leoni.

1948: la Biennale di Peggy Guggenheim, curata da Gražina Subelytė, Assistant Curator del museo, visitabile fino al 25 novembre 2018, ricostruisce, su un percorso che si snoda tra due sale e attraverso una selezione di scritti, lettere, fotografie e documenti, l’ambiente che ha caratterizzato quello storico avvenimento nel panorama artistico internazionale.

Di forte impatto la maquette al centro della prima sala che riproduce in maniera fedele l’allestimento originario del meraviglioso padiglione, così come le suggestive immagini che cristallizzano per sempre l’ormai mitica esposizione.

La mostra si può visitare fino al 25 novembre e maggiori informazioni si possono trovare consultando il sito della Peggy Guggenheim Collection

 

1948: la Biennale di Peggy Guggenheim
A cura di Gražina Subelytė
25 maggio – 25 novembre 2018
PGC, Project Rooms

Orario
Apertura 10-18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre
La biglietteria chiude alle ore 17.30

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