Barbagia

Il centro storico di Ovodda e il villaggio scomparso di Oleri

7 dicembre 2016
Ovodda - Via Mazzini

Jump on Ovodda nel cuore pulsante della Barbagia

Per la serie “la Barbagia non smette mai di stupire”, oggi vi voglio parlare della mia ultima “scoperta” in giro per il centro Sardegna. In una delle mie recenti incursioni barbaricine mi sono ritrovato a Ovodda, un bel paese ricco di storia e dallo spirito schietto che ho cercato di fotografare da ogni angolazione possibile e immaginabile. Nel mio breve tour ovoddese mi sono letteralmente rifatto gli occhi tanta è la bellezza di alcuni suoi scorci ma soprattutto ho appreso una storia antica che affonda le radici nel lontano medioevo e che ha a che fare con un villaggio scomparso chiamato Oleri. Seguitemi e vi racconto tutto 😉

Ovodda. Centro storico

Ovodda. Centro storico

Ovodda. Centro storico

Ovodda. Centro storico

Ovodda è innanzitutto un paese immerso nelle tante sfumature di verde e raccolto tra i monti attraversati dal bacino artificiale di Cucchinadorza. Per arrivarci bisogna affrontare un bel po’ di curve che però vale davvero la pena fare visti i paesaggi spettacolari offerti da Madre Natura.

Lago Cucchinadorza

Lago Cucchinadorza

Paesaggi ovoddesi

Paesaggi ovoddesi

Ovodda un paese ospitale

Ovodda è una vecchia signora, una di quelle nonnine sempre allegre e pronte a smerciare da sotto il grambiale imbiancato di farina caramelle e dolcetti per i bambini. Io già la conoscevo Ovodda per l’ospitalità dei suoi abitanti, per il carnevale che qui, unico centro in Sardegna, viene festeggiato soprattutto il mercoledì delle ceneri, per la bontà del pane ‘e vressa, un carasau che anziché avere la classica forma rotonda si presenta con contorni piuttosto allungati e per su pizzudu, un dolce- non dolce vera e propria goduria del palato,  una sorta di pane morbido fritto nello strutto che, come tutte le bombe caloriche, è di un buonooo indescrivibile.

P.S. Il mercoledì delle ceneri sarò in prima fila a documentare momenti di pazzo divertimento e straordinaria follia 😀

Ovodda #ontheroad

Ovodda #ontheroad

Viaggio nel centro storico di Ovodda

Eppure, dicevo, Ovodda mi ha stupito anche per il suo centro storico fatto di casette in pietra, stradine lastricate e abbellite da pentolini in lata un tempo usati per scaldare le vivande e oggi riciclati come vasi per fiori … della serie che non si butta via niente e … a noi ci piace questa filosofia del riutilizzo!!!

Ovodda - Via Mazzini

Ovodda – Via Mazzini

Ovodda #ontheroad

Ovodda #ontheroad

Sapete come si chiamano i quartieri di Ovodda in sardo? “Ungrones”! E un giro per gli Ungrones de bidda mi permette per l’appunto di ammirare piccole dimore dalle linee così imperfette e apparentemente discordanti tra loro che ogni volta che le guardo mi tornano in mente quelle casette di marzapane tipiche delle favole.

Centro storico di Ovodda

Centro storico di Ovodda

Le architetture rurali di Ovodda

Le architetture rurali di Ovodda

Le architetture rurali di Ovodda

Le architetture rurali tipiche della Barbagia

Caratteristici anche gli stipiti in granito, le tegole sarde che disegnano i profili dei tetti bassi e gli antichi portali di ingresso delle case padronali. Tra le tante ne ho scovato alcune molto fotogeniche come ad esempio Sa domo de sos cavalleris, un’abitazione che nel tempo è stata tante cose tra cui la dimora di un cavaliere e l’asilo del paese.

Palazzotto nobiliare di Ovodda

Palazzotto nobiliare nel centro storico del paese

Palazzotto nobiliare di Ovodda

Palazzotto nobiliare di Ovodda nel centro storico del paese

Palazzotto nobiliare di Ovodda

Palazzotto nobiliare nel centro storico del paese

Il villaggio scomparso di Oleri

Tuttavia, la grande sorpresa doveva ancora arrivare. Quando sabato scorso ho chiesto in giro se nei dintorni di Ovodda ci fosse qualche chiesetta o santuario campestre da visitare mai avrei pensato di fare un tuffo così grande nel passato. Mi è stata infatti indicata la chiesa di San Pietro che, distante appena 5 km dal paese, sorge nel sito in cui un tempo si trovava un villaggio medievale scomparso tra il 1398 e il 1401 a causa della peste.

Il santuario campestre di Oleri

Il santuario campestre di Oleri

Il santuario campestre di Oleri

Il santuario campestre di Oleri

Quel villaggio si chiamava Oleri. I pochi abitanti superstiti si divisero: una parte si trasferì a Ovolla (oggi Ovodda) e l’altra nel vicino villaggio di Gavoi. Per anni i due paesi si disputarono le terre di Oleri, evitando nel frattempo anche di versare i contributi al feudo.

Oleri

Oleri

Oleri

Oleri

Era il lontano 23 maggio del 1473 quando Don Leonardo de Alagon sancì la pace tra Gavoi e Ovodda con un trattato firmato proprio nella chiesa di San Pietro fatta erigere per ricordare la scomparsa villa de Oleri e imponendo agli abitanti dei due centri di organizzare ogni anno, alternandosi l’un l’altro, i festeggiamenti in onore del Santo che viene celebrato ormai da oltre 540 anni a fine giugno.

Oleri

Oleri

Oleri

Oleri

Oggi a testimoniare l’esistenza di Oleri resta quella chiesa e le leggende che sul borgo scomparso si sono alimentate negli anni. Lo scenario è davvero suggestivo, in una location attrezzata anche per accogliere gitanti e amanti dei pranzi all’aria aperta. Sicuramente da tornarci in primavera 😉

Intanto ho colto l’occasione e approfittato di quelle ampie gradinate adornate di bellissime foglie arancioni per scattare il mio primo #selfeet di fine autunno 🙂

Selfeet a Oleri

Selfeet a Oleri

Oleri

Oleri

Come arrivare a Oleri: una volta giunti a Ovodda provenendo da Olzai, attraversare il paese imboccando la direzione per Gavoi. A circa 5 km dal centro abitato, sulla sinistra, si trova il santuario campestre.

Oleri

Oleri

Paesaggio nei dintorni di Ovodda

Paesaggio nei dintorni del paese

Paesaggio nei dintorni di Ovodda

Paesaggio nei dintorni del paese

Paesaggio nei dintorni di Ovodda

Paesaggio nei dintorni del paese

Ovodda centro storico

Centro storico del paese

Ovodda centro storico

Centro storico del paese

Ovodda centro storico

Ovodda centro storico

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